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L'auto da drifting che non ti aspetti

Ferrari è sinonimo di velocità, di performance in pista. Le Ferrari nascono per correre, in tutto il mondo sono l'emblema della sportività automobilistica.
E se invece si decidesse di rendere una Ferrari un'auto da drifting?

C'è chi ci ha pensato mettendo in atto questa idea. In Giappone una Ferrari 360 Modena si esibisce sui circuiti locali durante gli eventi di drifting derapando in ogni curva, "nascondendosi" tra le innumerevoli auto giapponesi.

                                               

Si tratta della ARIOS Ferrari 360 Modena. Il progetto di realizzare una Ferrari da drifting è frutto dell'idea di Hirokazu Suzuki, proprietario dell'auto e dell'officina giapponese ARIOS, specializzata in elaborazioni e servizi di manutenzione per supercar.

                                               

La 360 Modena potrebbe  presentare alcune caratteristiche tecniche sfavorevoli per derapare, su tutte il motore posteriore. La ripartizione dei pesi prevalente sul retro della vettura potrebbe sbilanciare l'auto durante una derapata. Eppur si intraversa...

                                               

Il motore V8 di questa 360 Modena non sembra aver subito modifiche. E' ben evidente invece l'assetto ribassato installato sulla vettura.
Un cambio manuale sarebbe l'ideale per derapare. Però questo modello ha un cambio sequenziale...

L'esemplare scelto da ARIOS è dotato del cambio sequenziale chiamato "F1". Entrare in derapata premendo la frizione non è quindi possibile, nella pedaliera trovereste solo due pedali.
Secondo Hirokazu Suzuki, ciò non comporta un problema. Dichiara che per iniziare una derapata sia sufficiente scalare una marcia tramite i paddle dietro al volante proprio in prossimità dell'ingresso curva, in totale rilascio dell'acceleratore. Il colpo di frizione che il cambio genera durante la scalata darebbe origine alla derapata. Quello che in gergo viene chiamato "Kansei Drift".

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Per facilitare le derapate, la sezione degli pneumatici posteriori è stata modificata. Invece dell'originaria sezione da 275 mm, sono state montate gomme da 245 mm, più strette rispetto alla versione stradale.

L'estetica della ARIOS Ferrari 360 Modena è stata rivista, attribuendole uno stile racing. L'intero kit estetico è opera di ARIOS che ha prodotto una linea di ricambi dedicati all'auto del cavallino rampante. Gli interventi non sono stati invasivi: paraurti anteriore simile al modello GT2, diffusori aerodinamici posteriori, minigonne laterali e un piccolo spoiler sulla coda. Piccoli ritocchi che valorizzano la linea dell'auto senza stravolgerla.
Per completare l'opera estetica, sono stati installati quattro cerchi Work, dando alla Ferrari un tocco di puro stile giapponese, conferendole un gran fascino.
Il tutto abbinato ad un Giallo Modena, mantenendo la tradizione del marchio Ferrari.

                         

L'idea di trasformare una supercar in un'auto da drifting potrebbe far storcere il naso a molti. In effetti crea uno strano effetto vedere un'auto che è nata per dare il meglio di sè in pista, ma che invece affronta ogni curva di traverso volontariamente. Però rimani affascinato dallo spettacolo, ti incuriosisci, quando la vedi in azione non riesci a staccarle gli occhi di dosso. La ARIOS Ferrari 360 Modena è un progetto ambizioso, controcorrente e molto attraente.

                                             

 

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