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Il Wankel è tornato!

Mazda ha riaperto la partita. La prossima sportiva sarà motorizzata con un Wankel, motore rivoluzionario la cui ultima apparizione è stata con la “coupè” RX-8. Mazda ci crede e ci crede parecchio, dicono che il loro DNA sia formato da una piccola cabrio due posti (MX-5) e da una sportiva motorizzata Wankel.

Andiamo allora a ripercorrere la storia di questo motore, unica tecnologia veramente alternativa al motore tradizionale.

Nel lontano 1957, in qualche laboratorio della N.S.U. nelle vicinanze di Stoccarda, Felix Wankel ultimò il suo ultimo prototipo di motore rotativo, totalmente rivoluzionario, piccolo, leggero ed efficiente.

Già, perché il motore rotativo fu inizialmente inventato in Germania. Venne impiegato su qualche vettura N.S.U e successivamente negli anni '60, con grande stupore, si formò la fila davanti all’ufficio di Wankel. Tutti i maggiori costruttori di automobili, Mercedes-Benz, Citroen, Ford, GM, Suzuki, perfino Alfa Romeo, desideravano partecipare allo sviluppo di questa rivoluzionaria tecnologia, attratti dalla sua dolcezza nell’erogazione, dalla semplicità nella progettazione, dalla silenziosità ed affidabilità. Rolls Royce ne brevettò perfino una versione alimentata a Diesel!

Tutto questo dispiegamento di forze arrivò però alla conclusione che il costo di realizzazione era paragonabile a quello di un motore alternativo ma che i consumi fossero troppo elevati e quindi, colpa anche della crisi petrolifera del '73, quasi tutti i costruttori abbandonarono questo tentativo. Tutti tranne una casa automobilistica con sede ad Hiroshima: Mazda!

Mazda aveva risolto i problemi di affidabilità derivanti dall’usura dell’apice del rotore e così decise nel 1967 di introdurre per la prima volta nel mercato di massa una vettura motorizzata Wankel, la Cosmo 110S, una piccola coupé spinta da un motore composto da 2 rotori che sviluppava, come il nome lascia trapelare, 110cv.

Mazda partecipò con due Cosmo essenzialmente stock alla 84 Ore del Nurburgring (sì, esattamente 84 ore...) per mostrare al mondo l'affidabilità della loro vettura, ma questo non fermò l'estinzione quasi totale del Wankel.

Basti pensare che l'ultima vettura importata in Italia equipaggiata con un motore rotante risale al 2003. La RX-8, una coupé 4 porte (se così si può dire), spinta dal Renesis che, fluido fluido, frullava fino ai 9000rpm producendo 230CV . Una macchina più volte definita impeccabile anche telaisticamente ma che ora è in (s)vendita su tutte le piattaforme disponibili a prezzi ridicoli.

Come questa qui…

4.500€ e vi portate a casa una RX-8, da concessionario, con solo 50000km sul motore… Già, perché se scorrete tra gli annunci di vendita praticamente metà delle vetture hanno avuto problemi al propulsore che è stato ricostruito o addirittura sostituito a causa di attenzioni non sufficienti nei confronti di questo motore così diverso...

Apprendendo la notizia del nuovo concept di Mazda, della volontà di fare una sportiva con motore rotativo introducendo il nuovo SKYACTIV-R, ho temuto vista l'indecorosa fine che ha fatto l'RX-8. Un progetto che non poteva funzionare, soprattutto al giorno d'oggi dove tutto è eco-friendly e dove una macchina che brucia olio e inquina da pazzi non avrà mai mercato...

Pare invece che i tecnici Mazda stiano lavorando molto duramente per risolvere quei temutissimi problemi di affidabilità che colpivano il RENESIS e soprattutto affermano di essere riusciti a ridurre drasticamente il consumo di olio e di conseguenza anche le emissioni, permettendo al Wankel di nuova generazione di rientrare nelle vigenti normative.

Detto ciò, dopo aver visto gli schizzi del concept ho definitivamente cambiato idea! Questa sarà un auto come si deve, con il rilancio di Mazda sotto i riflettori e sotto gli occhi del mondo intero. Non possono sbagliare e si prospetta quindi una legittima erede della RX-7 che, al contrario della sorella minore, è rimasta nei cuori di tutti noi appassionati!

    

 

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