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WTCC: Bentornati a Monza

Sono un amante delle corse automobilistiche, in particolare delle vetture turismo. Così, quando venni a conoscenza del fatto che quest'anno il campionato mondiale turismo WTCC avrebbe fatto tappa all'Autodromo Nazionale di Monza, non ho esitato un secondo nel pensare che sì, io in quel week end sarei stato tra il pubblico.

L'ultima volta che il WTCC fece visita a Monza fu nel 2013 e ricordo perfettamente quando il mondiale turismo corse qui quell'anno: ricordo che era marzo e che, nonostante la primavera fosse alle porte, le temperature erano ancora pienamente invernali, per non parlare del meteo, non ho più visto l'autodromo allagato da così tanta pioggia. Ricordo anche la griglia di partenza formata dalle "vecchie" vetture di classe TC2, le classiche vetture turismo che eravamo abituati a vedere, molto simili alle rispettive controparti stradali.
Oggi invece tutto è diverso. Il meteo è soleggiato, la temperatura mite e le vetture, beh, quelle ora sono totalmente diverse.

 

Non so perchè, ma l'ambiente e l'aria che si respira agli eventi del WTCC sembra essere speciale, sarà perchè sono un fan del campionato e quindi sento l'atmosfera in un senso più profondo.
Non ci si limita solo ad assistere alle gare, qui c'è molto contatto diretto con il pubblico. Tra le due gare in programma, la pit lane viene aperta a tutti consentendo di vedere da vicino le vetture appena rientrate dopo la Opening Race.
E c'è anche l'occasione di incontrare da vicino i piloti protagonisti del WTCC grazie alla sessione di autografi.
Si può tornare a casa con molti bei souvenir volendo, ed è quello che ho fatto io.

  

Riesco finalmente a osservare da vicino le vetture TC1 protagoniste nel WTCC dal 2014 quando, con il radicale cambiamento del regolamento, si diede vita ad un'effettiva nuova generazione nel mondo delle gare turismo.
Più potenti e più aerodinamiche, la "next gen" delle vetture turismo ha rivoluzionato la performance alzandone il livello in maniera esponenziale. Per rendere un'idea, in qualifica a Monza si è arrivati a staccare tempi di 1'52''.
Quella della Autodromo di Monza è la seconda tappa stagionale del WTCC dopo aver aperto la stagione ad inizio aprile sul circuito cittadino di Marrakech. Il campionato quindi è appena cominciato, ma sembra proprio che la battaglia per la vittoria del titolo sarà molto aperta sia tra le case automobilistiche che tra i piloti.

Nonostante il ritiro di Citroen e Lada in vesti ufficiali, le C-Elysee e le Vesta sono comunque rimaste tra lo schieramento grazie alle squadre private, affiancando le Chevrolet Cruze, una delle auto più longeve nella storia del mondiale turismo.

 

Le Honda Civic ufficiali non hanno nessuna intenzione di lasciarsi sfuggire il campionato, e qui a Monza si sono presentate con aggiornamenti al motore e con un nuovo pacchetto aerodinamico. Volvo è partita carica e decisa, dichiarando sin da subito le sue intenzioni di vincere il mondiale dopo aver trascorso lo scorso anno tra studi e sviluppi per portare la S60 Polestar ad essere una vetture vincente.

 

Gran parte del weekend si è svolto nel segno del marchio svedese, con Volvo che è riuscita a conquistare la pole position con Ted Bjork e il successo nel MAC3, la staffetta in stile ciclismo esclusiva del WTCC che attribuisce punti costruttori alla squadra più veloce. La Opening Race, la prima delle due gare, ha visto vincitore Tom Chilton con la Citroen C-Elysee della Sebastien Loeb Racing dopo il contatto fra Norbert Michelisz e Mehdi Bennani alla Parabolica mentre lottavano per la testa della gara. Al secondo posto si è piazzato Rob Huff sempre su Citroen del Team All-Inkl seguito da Tiago Monteiro su Honda Civic ufficiale. La Main Race invece è stata conquistata dal pilota svedese Ted Bjork sulla Volvo S60 Polestar della Cyan Racing che, dopo aver perso la testa della gara in partenza con una partenza fulminea di Tiago Monteiro, è riuscito a rimpossessarsi del primo posto con un sorpasso all'esterno lungo la curva Parabolica nei confronti del pilota portoghese, relegandolo quindi al secondo posto davanti a Rob Huff terzo.

 

Il Tempio della Velocità ha sempre ospitato numerose gare turismo nel corso degli anni, dai campionati nazionale a quelli europei fino a livelli mondiali e spesso si sono svolte battaglie storiche tra i piloti. E' un bene che il WTCC sia tornato a calcare l'asfalto dell'Autodromo di Monza e tutti noi appassionati vorremmo che questo appuntamento rimanga in calendario anche per i prossimi anni.

Testo: Davide Dolce
Foto: Davide Dolce, Alberto Massara

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