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WEC: IL PARADISO DEI SORPASSI

Spesso sentiamo lamentele su quelle che vengono considerate gare noiose, poco spettacolari, carenti di sorpassi e di colpi di scena.
Eppure durante le gare di endurance non è raro assistere a battaglie serratissime tra i piloti.

Il WEC (World Endurance Championship) è teatro di sfide epiche con numerosi duelli tra i partecipanti. Sorpassi azzardati nemmeno fosse una gara sprint o l'ultimo giro. Non dimentichiamoci che nel WEC una gara dura minimo 6 ore.

Sorpassi al limite in tutti i sensi. Al limite della fisica, con le auto spinte al massimo del loro potenziale. Al limite del regolamento, sfruttando tutti gli spazi che le piste hanno da offrire, talvolta esagerando, superando gli avversari anche con mezza macchina sull'erba.

Queste frenetiche battaglie riguardano tutte le categorie partecipanti: dalla LMP1 alla LMP2, fino alla GTE. Guadagnare posizioni nella propria categoria o doppiare le auto più lente, comunque sia non si perde tempo. Una volta iniziata la manovra di sorpasso, bisogna portarla a termine.

La presenza di più categorie tutte in pista contemporaneamente aumenta lo spettacolo delle gare. LMP1 che, per non perdere tempo, tentano sorpassi estremi sulle "indifese" GTE, senza magari nemmeno lasciar loro il tempo di agevolare il doppiaggio.

Che manchino cinque ore e mezza o due minuti alla fine della gara, nel WEC non fa molta differenza. All'interno, all'esterno, sopra, sotto (no, forse esagero...), l'importante è superare gli avversari in qualsiasi momento, i sorpassi sicuramente non mancano. E' forse questo il motivo per cui sempre più pubblico viene attratto dalle competizioni endurance: assistere a gare spettacolari ricche di sorpassi, suspance e colpi di scena.

 

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