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Quegli strani esemplari stradali pt.3

Che siano modelli unici o costruite in pochi esemplari, le vetture GT1 stradali sono il sogno di molti appassionati e collezionisti.

Per concludere la serie, ecco altri tre modelli esclusivi di fine anni '90.

Venturi LM 600

A partire dal 1993, i vertici della piccola azienda francese Venturi intrapresero la strada delle competizioni GT e nel 1995 nacque la LM 600. Le linee di quest'auto sono state tramandate di generazione in generazione direttamente dai precedenti modelli nominati 400 e 500, ispirandosi al design delle vetture di Maranello. Anche il motore Renault PRV 3.0 l V6 Turbo venne ripreso dalle passate versioni, portandolo dai 400 cv originari a quota 600 cv.
Nonostante Venturi costruì quasi venti 600 LM da competizione, venne prodotto un solo esemplare stradale strettamente necessario per l'omologazione GT1.

Nissan R390

Potrebbe sembrare un'auto nata esclusivamente per le corse, invece la Nissan R390 venne inizialmente concepita come auto stradale. Nismo affidò il progetto alla Tom Walkinshaw Racing (TWR) con l'intento di creare inoltre una vettura competitiva per la 24 ore di Le Mans del 1997 e 1998. L'auto venne equipaggiata con un motore 3.5 l V8 nominato VRH35L derivato direttamente dal propulsore montato sulle leggendarie Gruppo C R89C e R90, limitandone però la potenza a 550 cv per la versione stradale.
La linea della R390 richiama sotto certi aspetti il design della Jaguar XJR-15: entrambe le auto vennero progettate dalla TWR utilizzando gli stessi concetti estetici ed aerodinamici. 
Nissan realizzò due esemplari stradali della R390 vendendone soltanto uno ad un prezzo superiore al milione di dollari, ma recentemente battuto ad un'asta, mentre l'altro esemplare è custodito nel deposito Nissan a Zama, in Giappone.

Mercedes-Benz CLK-GTR

In soli quattro mesi di sviluppo, Mercedes realizzò la CLK-GTR concependola appositamente per la pista prima che per la strada che, con un motore V12 ed una carrozzeria in fibra di carbonio, dominò i campionati GT1. Per ragioni di marketing, l'estetica dell'auto venne studiata per assomigliare (anche se vagamente) alla CLK, condividendo fari e griglia anteriori. Dopo aver costruito venti esemplari in versione coupè, con la numero 1 di proprietà Mercedes, venne proposta anche una versione roadster prodotta in sei esemplari, per un totale di ventisei vetture stradali, tutte con guida a sinistra tranne tre, richieste dal Sultano del Brunei. Con un prezzo superiore al milione e mezzo di dollari, a fine anni '90 la CLK-GTR divenne l'auto stradale più costosa al mondo, ma per i clienti più esigenti nacque una versione ancor più estrema: la CLK-GTR Super Sport. Esistono solo due esemplari di questa versione, spinte da un V12 7.3 l AMG, lo stesso motore utilizzato dalle Pagani Zonda.

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