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Quegli strani esemplari stradali pt.2

Nella loro originalità, i modelli stradali delle GT1 hanno un fascino unico.
Di seguito, ecco altri modelli stradali costruiti esclusivamente per l'omologazione GT1.

Lotus Elise GT1 (Type-115)

Come può una piccola Elise sfidare i bolidi GT1? Gli ingegneri Lotus osarono un progetto azzardato e nel 1997 nacque la Elise GT1.
Nonostante l'aerodinamica dell'auto totalmente rivista, la GT1 conservò i lineamenti della piccola Elise. Il motore però non ebbe nulla in comune con il modello più comune, tanto che alla GT1 venne installato un 3.5 l V8 Turbo di produzione propria. In casa Lotus, coscienti del fatto che produrre più Elise GT1 stradali avrebbe comportato costi notevoli portando l'azienda sull'orlo della crisi, costruirono un solo esemplare stradale.

Mclaren F1

Per festeggiare la vittoria della F1 GTR alla 24 ore di Le Mans del 1995, Mcaren realizzò la F1 LM dotandola dello stesso motore BMW da competizione e di un solo sedile, mantenendo la caratteristica guida centrale tipica della F1. Venne proposta al pubblico esclusivamente in arancione per più di un milione di dollari. Furono prodotti solo cinque esemplari, proprio come il numero di vetture giunte al traguardo a Le Mans: tre esemplari sono di proprietà del Sultano del Brunei e uno dello stilista Ralph Lauren. Il prototipo è custodito a Woking, ma sarebbe potuto diventare di Lewis Hamilton se avesse vinto due mondiali Formula 1 con Mclaren. 
La più rara ed estrema delle F1 è la F1 GTR. L'aerodinamica venne totalmente revisionata con l'unico scopo di realizzare un'auto esclusivamente per le corse, rispettando comunque il regolamento di almeno un esemplare stradale. Il progetto venne portato a termine in soli tre mesi, costruendo inizialmente una sola vettura stradale, ma vennero costruite altre due auto per soddisfare le richieste dei clienti, per un totale di soli tre esemplari.

Maserati MC12

Il ritorno alle corse del marchio Maserati iniziò con la nascita della MC12. In fase di sviluppo l'auto assunse il nome MCS (acronimo di "Maserati Corse Stradale"), per poi cambiare definitivamente in MC12, con il numero ad indicare i cilindri del motore di derivazione Ferrari Enzo.
Il design della vettura, studiato esclusivamente secondo scopi aerodinamici, venne realizzato da Giorgetto Giugiaro, collaborando con Dallara per lo sviluppo telaistico.
Vennero prodotti cinquanta esemplari stradali (metà nel 2004, metà nel 2005), il numero minimo per ottenere l'omologazione GT1.

 

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