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Una Giulietta sbarca nel TCR International Series

Noi  appassionati speriamo, o almeno dovremmo, per ridare spunto al mercato delle auto italiane, in un ritorno alle competizioni da parte di Alfa Romeo, che dal lontano 2007 non ricalca più i circuiti in veste ufficiale dopo l'abbandono del Campionato del Mondo per vetture Turismo, il WTCC, dove le 156 marchiate N-technology si sono date battaglia con le favolose BMW 320is a trazione posteriore.

Purtroppo Alfa non era d'accordo con il detto "Win on Sunday, sell on Monday" e decise di cessare ogni attività agonistica.

  

Tuttavia ciò non ha fermato né le nostre speranze ogni volta che viene presentato un nuovo modello, non ultima la Giulia che sarebbe un sogno vederla lottare nel DTM contro le grandi potenze teutoniche, né quelle di qualche appassionato, di livello, che ha perseverato nel progetto di far correre la nuova Alfa Romeo Giulietta.

All'inizio di quest'anno Gianni Giudici presentò una Giulietta omologata per correre in una delle molteplici classi del VLN, un campionato aperto a vetture turismo e GT che ha come fiore all'occhiello il fatto di avere in calendario 10 gare tutte sul tracciato del Nordschleife che culminano con la 24h (che tuttavia non è valida per il campionato ma è una gara a sé)

Purtroppo la vettura ha partecipato a solamente 3 eventi per questo campionato 2015 con l'equipaggio Larini-Romanini portando a casa buoni risultati nella classe SP2T e speriamo che possa essere ospite fissa sull'Anello nord per la stagione 2016.

In questi giorni, invece, è la volta del noto elaboratore milanese Romeo Ferraris a prendere in mano la due volumi del Biscione e omologarla, questa volta con specifiche TCR, campionato che vede attualmente impegnate in pista le principali rivali dell'italiana, come la Golf GTI, la Seat Leon Cupra, Honda Civic, Ford Focus ST e Opel Astra OPC. 

Proprio questo è l'obbiettivo della prossima stagione, debuttare nel TCR, un campionato turismo che sta prendendo piede molto velocemente grazie alla varietà dei costruttori impegnati e allo spettacolo che queste vetture offrono sui più rinomati circuiti del mondo, spesso con gare molto "fisiche".

(Come si poteva già intuire qui adoro le gare "a ruote coperte")

Romeo Ferraris non è nuovo a questo genere di stravaganze, basti pensare al suo Cinquone, una 500 Abarth completamente rivista con allargamenti, assetto e tutto l'occorrente per preparare il telaio alla pista che vanta sotto al corto cofano una versione da 350CV del 1.4 T-jet Abarth e che compete attualmente nel nostro CITE (Campionato Italiano Turismo Endurance) con ottimi risultati.

Per la Giulietta di Ferraris non sono molti i dati tecnici che sono trapelati ma si parla del 1750 Tbi accoppiato non al cambio doppia frizione TCT della Giulietta stradale ma ad un Sadev 6 rapporti ad innesti frontali  (la stessa strada verrà intrapresa nel 2016 anche da Seat con la Leon Cup che abbandonerà il DSG anch'essa per un Sadev ad innesti frontali) e di un allargamento della carrozzeria di circa 7 cm per lato per migliorare la stabilità del telaio.

La maggiore rivale della Giuliettta nel TCR, la Leon Cup Racer che sta dominando il campionato, monta un differenziale elettronico a slittamento limitato. La mia speranza è che la Giulietta "Racing" non opti per il differenziale elettronico Q2 che opera applicando forza frenante sulla ruota interna in uscita di curva quando riconosce uno slittamento per trasferire più coppia alla ruota esterna cercando di sfruttare al meglio la trazione disponibile, ma che punti verso un "vero" differenziale a slittamento limitato meccanico, poiché il Q2 già sulla vettura stradale mostra qualche limite quando lo si mette alla frusta.

I freni sono stati maggiorati, portando i dischi a 378mm sull'anteriore rispetto ai 330mm della vettura stradale e montando pinze a sei pistoncini, mentre al posteriore l'incremento è stato di minore entità con un passaggio a 290mm dai 278mm della stradale, utilizzando i questo caso pinze a quattro pistoncini.

Ferraris dovrebbe produrre 10 esemplari della Giulietta TCR che andranno in vendita al prezzo di 98000€, circa 3 volte rispetto al prezzo di una QV stradale ben accessoriata.

Speriamo che questa vettura possa portare grandi successi al team di Ferraris, al marchio del Biscione che potrebbe allungare l'occhio verso il motorsport, in vista di un ritorno ufficiale, per contribuire alla sua opera di rilancio e più in generale a tutto il mercato delle auto italiane che piano piano punta a risollevarsi dalla crisi!

 

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