Madshift

scroll down

GT1: La massima espressione delle Gran Turismo

 

Immaginate un campionato automobilistico regolamentato da poche restrizioni tecniche. Dove i costruttori possono agire sulle vetture con ampia libertà. Dove possono partecipare vetture dai concetti rivoluzionari, progettate appositamente per le competizioni prima di essere pensate per l'uso stradale. Se siete riusciti ad immaginare tutto ciò avrete pensato al campionato GT1.

E' una storia travagliata quella della categoria GT1, composta da alti e bassi. Dal forte interesse dei costruttori al totale disinteresse, dal gran numero di partecipanti alle mancate iscrizioni dei team. Una storia molto instabile che purtroppo ha trovato fine nei recenti anni.

Tutto ebbe inizio nel 1995 quando la FIA annunciò ufficialmente un regolamento tecnico per le auto GT1. Il concetto principale alla base di tutte le norme fu semplice: auto progettate per le competizioni riproposte in versioni stradali. Case automobilistiche da tutto il mondo crearono modelli speciali in tiratura limitata producendo il numero minimo di esemplari stradali necessari per poter gareggiare nel campionato. Nacquero così alcune delle più rare e costose auto mai prodotte come la Mercedes-Benz CLK-GTR, la McLaren F1 GTR e la Porsche GT1. Auto che ogni collezionista desidererebbe avere nel proprio parco macchine.

FIA GT 1998

Ben presto la filosofia del campionato cambiò aspetto. Il regolamento molto permissivo spinse i costruttori a progettare auto da corsa che si differenziavano di gran lunga dalle controparti stradali, creando degli pseudoprototipi molto simili alle ascendenti gruppo C, elevando notevolmente i costi.
L'interesse delle case costruttrici cominciò a calare e i team privati diminuirono. Lo scarso interesse e le poche iscrizioni portarono nel 1999 alla cancellazione del campionato GT1.

I pochi costruttori che provarono ancora interesse nel campionato GT1 rimasero con le proprie auto senza alcuna possibilità di partecipare a nessun campionato.
Intervenne l'ACO, organizzatore della 24 ore di Le Mans, promuovendo la nuova classe LM GTP permettendo alle GT1 di poter partecipare alla più prestigiosa gara endurance del mondo. A questa categoria fanno parte alcune delle vetture più memorabili della storia di Le Mans, tra queste la Toyota GT One e la Mercedes-Benz CLR.

Toyota GT One  

Il nome GT1 riemerse nel 2004. Con la revisione dei regolamenti da parte della FIA, la nuova classe GT1 venne formata per concedere alle supercar di produzione stradale la loro partecipazione agonistica con le dovute modifiche da competizione. L'interesse dei costruttori cominciò a riaffiorare e alcune case automobilistiche decisero di creare versioni da gara delle loro auto sportive, come la Lamborghini Murcièlago e la Corvette C6R. Tuttavia alcuni produttori decisero di seguire la strada intrapresa dai costruttori durante gli anni '90: costruire un auto da pista per poi creare la versione stradale in pochi esemplari. Ne è un esempio la pluripremiata Maserati MC 12.

FIA GT1

Fino al 2009 le categorie GT1 e GT2 gareggiarono contemporaneamente durante le gare del FIA GT. A partire dal 2010 la SRO (organizzatore del campionato) decise di dividere le categorie creando una serie apposita riservata alle sole vetture GT1. Tutte le auto vennero sviluppate dai rispettivi costruttori, ma vennero affidate esclusivamente a team privati come previsto dal regolamento. Per mantenere i costi dei team contenuti, l'organizzazione provvide a finanziare i trasporti delle auto e delle attrezzature, oltre a garantire biglietti aerei gratuiti per dieci persone di ogni team. Tra il 2010 e il 2011 una grande varietà di vetture fece scena nel FIA GT1.

FIA GT1 2011

Improvvisamente il 2012 vide un drastico calo di iscritti. Per poter far numero, l'organizzatore permise alle auto di categoria GT2 e GT3 la partecipazione al campionato bilanciando le performance con le più competitive GT1.
Gli unici team interessati risultarono essere quelli con auto GT3. Il pressochè totale disinteresse delle squadre GT1 e GT2 portò gli organizzatori a creare un campionato composto da sole vetture GT3 pur invariando il nome della categoria che rimase GT1.

Un forte segnale che preannunciò la crisi dell'era GT1.
Mancanza di iscritti, costi elevati e problemi con il calendario determinarono definitivamente la fine della categoria Gran Turismo più potente ed estrema, lasciando grande spazio alle dirette discendenti GT3 che, con l'attuale campionato Blancpain, ospita tutt'oggi un gran numero di partecipanti, coinvolgendo sempre di più i costruttori e creando grande interesse tra il pubblico.

La categoria GT1 è stata libertà di progettazione e follia concesse alle case automobilistiche di tutto il mondo che hanno portato alla produzione di esemplari speciali sia da strada che da gara. Modelli di auto che hanno segnato la storia delle Gran Turismo.

tags:
Back to Top