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Nissan Skyline R34 - Icona Senza Tempo

Sono ormai passati quasi 20 anni da quello che sembra essere il lontano 1999, il tempo continuerà a scorrere, ma nulla potrà mai cambiare.
La Nissan Skyline GT-R R34 è il sogno di moltissimi appassionati: ha fatto sognare in passato, lo fa tutt'oggi e continuerà a farlo.
E' un'auto che con il suo carisma e il suo fascino è riuscita a costruire un vero e proprio culto attorno alla sua figura, soprattutto nella sua terra di origine, il Giappone, ancor prima che videogiochi e cinema la rendessero una vera e propria star. Ma dopotutto, è forse anche grazie ai media se la sua immagine è riuscita a conquistare l'intero pianeta.

 

Tutti noi sappiamo che qui in Italia vedere una R34 rappresenta un evento più unico che raro. Nonostante i giapponesi di casa Nissan concessero un limitatissimo numero di R34 anche al resto del mondo, la Skyline spesso non si spinge molto oltre dall'essere una vera e propria utopia, ma c'è chi quel sogno di poterne possedere una è riuscito a farlo diventare realtà.

Passeggiando tra i paddock dell'Autodromo Nazionale di Monza in occasione della GT Cup, non avevo messo in conto un incontro ravvicinato con una Skyline GT-R R34. Sebbene ne abbia già viste altre in passato, questa ha immediatamente attirato la mia attenzione.

Si tratta di una R34 nata dagli stabilimenti Nissan nel novembre del 2000, inizialmente l'auto erogava 280 cv (secondo quanto dichiarato da Nissan) sfruttando quello che ai giorni d'oggi è uno dei motori più famosi nel mondo delle vetture nipponiche, l' RB26DETT, un 6 cilindri in linea da 2.6 l di cilindrata dotato di doppio albero a camme e doppia turbina, come suggerito dalla "D" e dalla doppia "T" nella sigla identificativa.

Ma come ogni Skyline che si rispetti, la cavalleria originale non può rimanere sotto al cofano a lungo. Per questa R34 ci si è spinti a quota 650 cv raggiunti grazie ad un kit di elaborazione Step 1 che comprende componenti di assoluto rilievo. Il sistema di sovralimentazione è stato modificato utilizzando due turbine Garrett GT2860R ed un intercooler frontale Nismo, con un sistema di centralina elettronica Link G4. Alberi a camme e pulegge sono Tomei, gruppo iniettori e gruppo scarico HKS mentre la frizione di serie è stata sostituita con un modello a doppio disco originale Nismo.

L'assetto è marchiato Ohlins che adegua la vettura sia all'uso stradale che a quello in pista. I cerchi Rota Grid da 19" sembrano disegnati appositamente per la R34, dal design classico ma perfetti per questa vettura, accompagnati poi da pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 ed impianto frenante Brembo.

L'estetica della R34 è già di per sè perfetta, un design semplice e squadrato in grado di mettere d'accordo i gusti della maggior parte delle persone, basterebbe davvero un minimo dettaglio per riconoscerla. Il kit estetico ufficiale Nismo rende la linea di questa R34 ancora più aggressiva, quasi a ricordare quello della serie limitata Z-Tune, completo di paraurti anteriore, posteriore, minigonne ed un alettone posteriore in carbonio regolabile.

 

Questa Skyline è la rappresentazione concreta di quella che è un'icona intramontabile dell'automobilismo. Continueranno ad uscire nuovi modelli, forse anche nuove versioni GT-R, ma la R34 farà innamorare anche le generazioni future nello stesso modo in cui è successo un po' a tutti noi. La R34 non invecchierà mai.

Nissan Skyline GT-R R34

Motore:

RB26DETT, 2568 cm³, 6 cilindri in linea con doppia turbina.

Turbine Garrett GT2860R
Intercooler Nismo
Blow off HKS
Alberi a camme Tomei
Pulegge Tomei
Iniettori HKS
Faluto iniezione HKS
Pompa benzina AEM
Pompa acqua Mishimoto
Scarico completo HKS
Centralina Link G4

Assetto e pneumatici:

Assetto Ohlins
Pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 265/30/R19

Estetica ed interni:

Kit Nismo
Spoiler posteriore regolabile in carbonio Nismo
Cerchi Rota Grid 19"

Tachimetro Nismo km/h
Computer di bordo Nismo

Un ringraziamento speciale va a "Il Betz" per la sua disponibilità.
Testo: Davide Dolce
Foto: Davide Dolce

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