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Toyota GT86 Rocket Bunny V3: All Eyes On Me

Abbiamo continuato a girarci intorno per minuti, guardandola da ogni angolazione, scrutandola in ogni suo dettaglio alla ricerca di quella prospettiva che potesse regalarci uno scatto emozionante.
Ma non siamo gli unici ad essere stati attratti da lei... sarà per il suo giallo acceso e per quel kit estetico che sembra essere uscito direttamente da un videogioco, questa Toyota GT86 ha attirato l'attenzione.

Siamo a Varano dé Melegari in occasione del Drift Matsuri e ci ritroviamo davanti alla Toyota GT86 di Federico Sceriffo, drifter italiano di fama internazionale con partecipazioni in tutto il mondo, tra cui nel prestigioso campionato D1GP.
Questa è una delle sue creazioni: una GT86 che nulla ha da invidiare alle creature che ogni giorno nascono dalle officine del Giappone.

Ed effettivamente non si allontana dal concetto giapponese, perché lo sviluppo e la realizzazione di questo progetto è stato seguito da FFF Drifting Department insieme al supporto di Fnatz, officina specializzata in elaborazioni dal 2001 con base a Tokyo.

L'intera linea dell'auto è stata modficata installando un kit completo Rocket Bunny V3, l'ultima e più estrema evoluzione estetica nata dalla mente di Kei Miura, fondatore della Pandem Tra Kyoto e creatore di uno stile divenuto fonte di ispirazione in tutto il mondo.

Se solo stando ferma questa GT86 è in grado di attrarre un gran numero di appassionati, provate a pensare cosa può accadere all'accensione.
Una volta messa in moto, il rumore ha aumentato ancora di più l'attenzione, quasi come fosse un richiamo.

Sotto il cofano, il motore Boxer 2.0 originale è stato sostituito per far spazio ad un 2JZ-GTE con turbina singola collegato ad un cambio sequenziale. Si tratta dello stesso motore sei cilindri in linea che Toyota utilizzò per Supra e Aristo, famoso per essere in grado di sprigionare potenze talmente elevate da poter essere considerate folli.

E quando a fine giornata "Lo Sceriffo" decide di scatenare in pista la sua GT86 Rocket Bunny, ecco che tutti in massa ci spostiamo sulle tribune e, improvvisamente, l'intero Autodromo di Varano viene ricoperto da una fitta nebbia bianca.

Ora, avete capito perché tutti gli occhi erano puntati su quest'auto? A meno che non vi troviate a Tokyo, Osaka o Kyoto, non è cosa da tutti i giorni incontrare una GT86 Rocket Bunny.
Straight Outta Japan.

Un ringraziamento va a Federico Sceriffo
Testo: Davide Dolce
Foto: Davide Dolce - Daniele Frau

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