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Circuit Paul Ricard

Circuit Paul Ricard

Dove: Le Castellet, Provance, Francia

Situato sulle colline alle spalle della Costa Azzurra, tra Tolone e Marsiglia, il circuito è facilmente raggiungibile da Tolone con una delle strade statali più belle della Francia (DN8), caratterizzata da lunghi curvoni in salita (asfaltati divinamente) e con una visibilità quasi sempre perfetta. Se pensate di passare in zona il mio consiglio è quello di recarvi anche pressoi Cassis, un piccolo borgo molto caratteristico, dove è possibile fare un tour con dei piccoli traghetti ed andare ad esplorare le "calanques" ovvero alcune spettacolari insenature all'interno di pareti di roccia bianca caratterizzate da un mare spettacolare, limpido e di un colore molto vivace, grazie al fondale bianco.

  

Terminato questo breve tour vi consiglio di imboccare la strada verso La Ciotat, una strada tutta curve che si avvolge sulla parte superiore di una collina che divide le due località con un bel "tracciato" e visibilità ottima che ci permette di sfruttare a pieno la sede stradale. Arrivati in cima ci si trova sulla scogliera più alta d'Europa, 394m di strapiombo sul mare dove si può godere di un panorama di una bellezza assoluta.

Storia: Costruito nel 1969 dal magnate del "pastis", un liquore all'anice. Paul Ricard fu caratterizzato dal Mistral straight, un rettilineo da ben 1,8 chilometri al termine del quale vi era la curva Signes da effettuare in pieno, tanto che le F1 la affrontavano ad oltre 340km/h!

Tuttavia questo rettilineo è stato ad oggi interrotto con una chicane, presente nella configurazione attualmente utilizzata nelle competizioni, ma che talvolta viene by-passata affinché le Case possano effettuare test aerodamici a velocità elevata.

La Formula 1 ci corse ben 14 volte tra il 1971 e il 1990, fino a quando il Gran Premio di Francia venne trasferito a Magny Cours.

Dal 1999, con la morte di Paul Ricard, il circuito venne venduto ad una società capitanata da Ecclestone, patron del Circus, e venne completamente ricostruito per farlo diventare il Paul Ricard High Tech Test Track (Paul Ricard HTTT, per gli amici…), un circuito che può vantare ben 180 configurazioni differenti, caratterizzato da ampie vie di fuga in asfalto colorate con striscie di vernicie blu e rosse, riprendendo così i colori nazionali francesi.

All'interno del circuito vi è anche un kartodromo che vanta lo stesso genere di vie di fuga variopinte!

Una caratteristica curiosa del circuito, che lo rende unico, è il fatto di avere al suo interno una pista di atterraggio e un piccolo aeroporto capace di accogliere i Jet privati dei fortunati proprietari che si recano al circuito per partecipare o per assistere ad un weekend di gara.

Una volta entrati all'interno dei cancelli è possibile seguire le strade interne, molto ben tenute ed organizzate, seguire le indicazioni molto chiare presenti su tutto il percorso per recarsi in tutte le varie parti del circuito, dalla tribuna centrale che tuttavia non è sempre accessibile, al tracciato per i kart piuttosto che a quello sterrato, pensato per le enduro. Ci si può recare alla Grand Prix Hall, una tribuna situata lungo l'ultima curva del tracciato, prima del rettilineo di partenza.

   

Quello che in generale si osserva è di essere di fronte ad un circuito ricostruito con criterio e rinato per svolgere nel migliore dei modi il suo unico obbiettivo, quello di essere il circuito più avanzato al mondo. Forse non farà venire la pelle d'oca , come possono fare altri circuiti storici, ma sicuramente è un impianto "scolastico",un circuito a cui noi tutti dobbiamo guardare con ammirazione, e così dovrebbero fare anche i gestori di altri impianti europei per garantirsi un futuro sui calendari dei più importanti campionati.

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