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M3 E30: Il fascino delle storiche

Chi non ha mai sognato una BMW M3 E30? Noi di Madshift l'abbiamo vista in occasione dell'AutoClassica a Rho Fiera Milano...

più di una a dire il vero, ne abbiamo viste tre o quattro, ma questa è quella che ci ha colpito di più.

Si trovava esposta allo stand di BMW accanto all'ultima uscita: l'M3 F80. È un modello del 1987, ovvero la prima serie, che monta un motore 4 cilindri in linea di 2.3L capace di erogare 192 Cv.

Guardandola sembra molto ben conservata: la verniciatura nera è perfetta, tirata a lucido, i riflessi delle luci artificiali del padiglione la fanno brillare che sembra appena uscita dalla concessionaria e mettono in risalto ogni singolo profilo, in particolare i passaruota allargati che ha solo lei, solo la versione più performante. Gli interni beige sono ugualmente fantastici.

 Girando dietro l'auto però mi sale un dubbio: vediamo un adesivo “2 FAST 4 YOU” accanto la scritta M3, molto simpatico, nulla da ridire, ma non è un peccato “sporcare” così la vettura?

Lo trovo come un tatuaggio sul corpo perfetto di una donna, ma son gusti, può piacere e può non piacere.

Nella parte centrale del lunotto posteriore è affissa la targhetta d'orata del registro storico.

L'auto accanto? La nuova M3? Bella. Bei cerchi. Belli gli interni. Puliti. Eleganti. Come su tutte le nuove auto di questa fascia. Nulla però in confronto al fascino della quasi trentenne a pochi metri di distanza. Forse è proprio vero che le moderne stanno perdendo di personalità, sembra di trovarsi sempre davanti qualcosa di già visto. Resta il dubbio della guida, non per quanto riguarda le performance ma più che altro le emozioni che può dare stando seduti su quei sedili, dietro quei volanti... chissà che non ci sia l'occasione di riparlarne... 

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